Flogging Molly

A cura di , 16 agosto 2011

Domani i Flogging Molly saliranno sul palco del Carroponte, per un'altro show indimenticabile, dopo quello del Rock In Idrho lo scorso maggio. Nell'attesa dello show di domani, ho raggiunto via mail Dave King, cantante della band per fare due chiacchiere sopratutto sul nuovissimo album della band intitolato "Speed Of Darkness".

Ciao Dave, piacere di conoscerti! Parliamo un po’ di te. Nessuno immagina che provieni da un background completamente diverso dalla musica che suoni ora, ossia l’heavy metal. Cosa ti ha spinto a formare una band con influenze irish folk?

Ciao, piacere mio! Ci siamo conosciuti tutti a Los Angeles anni fa, abbiamo iniziato a suonare ed è così che è venuta fuori l’idea di una band come i Flogging Molly.

Tu sei irlandese senza ombra di dubbio, ma attualmente vivi in America. E’ da molto che ci vivi? Quali differenze hai trovato rispetto alla tua terra natia?

Bridget (violinista dei Flogging Molly) ed io ci dividiamo praticamente tra Detroit e Wexford. Mi sono trasferito in America negli anni Ottanta. Devo dire che Wexford, la mia città d’origine, è molto differente dal posto in cui vivo ora. Wexford è praticamente un piccolo villaggio: ha tre pub, un semaforo ed un negozio!

Sono venuto a conoscenza dei Flogging Molly cercando nuove band sul sito della SideOne Dummy. A quel tempo ascoltavo molto streetpunk e rimasi quasi scioccato quando mi resi conto che tra band come 7Seconds, Casualties e Anti-Flag spuntava una folk punk band! Ora le cose sono molto cambiate e l’etichetta in questione è praticamente una delle più eterogenee che si possa trovare. Cosa ne pensate della SideOne Dummy?

SideOne Dummy è una grande etichetta e le persone che ci lavorano sono gentilissime e amichevoli con le band presenti nel roster. Joe, Bill e il resto dello staff sono come una famiglia! Comunque il nostro ultimo album è uscito sulla nostra etichetta personale, la Borstal Beat Records.

Quando ho ascoltato per la prima volta Drunken Lullabies ho pensato:” non è punk rock, ma mi piace!” Avete preso spunto da band come i Dropkick Murphys per creare il vostro sound attuale? Cosa vi ha spinto a suonare veloce con violini, benjo e fisarmoniche?

I Flogging Molly hanno il loro particolare sound, ci piace suonare punk rock e mischiare tutto quello che ci passa per la testa. Siamo una punk rock band con violini e banjo e fisarmonica, e allora?! Ci piace il punk rock!

Parliamo del nuovo album “Speed Of Darkness”. Devo dire che ho trovato quest’album molto maturo. È come se avesse avuto qualcosa dentro di molto importante da dire e non riuscivate più a tenervela dentro, dovevate buttarla fuori! Come si è svolto il processo compositivo del nuovo album?

Quest’album è centrato pienamente sulla lotta di milioni di persone che stanno perdendo i loro lavori, e le loro case in tutto il mondo, mentre i loro governi non danno alcun tipo di aiuto per superare questo problema.

Leggendo i testi delle vostre canzoni si capisce che avete preso molto seriamente la crisi economica che tutto il nostro pianeta è affetta e credo che in America sia anche peggio. Cosa ne pensate?

Sono tempi duri per tutti i paesi del mondo, non c’è dubbio. Siamo molto fortunati ad avere un lavoro che ci piace, che ci diverte ed è bellissimo vedere i nostri fan durante i concerti dare sempre lo stesso supporto. Speriamo di trasmettere qualcosa di utile e costruttivo per loro!

Mi sono commosso sulle note di canzoni come Speed Of Darkness, Revolution, The Presente State Of Grace e The Cradle Of Human Kind: queste sono canzoni bellissime, molto diverse l’una dall’altra, ma la rabbia, il sentimento di rivincita e il bisogno di giustizia fanno da filo conduttore durante l’ascolto. Sono gli stessi sentimenti che avete sentito mentre scrivevate le canzoni?

Come musicisti e come una band non abbiamo soluzioni per questo problema, possiamo solo cantare e sperare che i nostri testi servano a far star meglio molte persone!

Di sicuro i Flogging Molly sono una band da vedere dal vivo. Vedervi sul palco è sempre come se fossimo in un piccolissimo e fumoso pub pieno di persone che ballano e si divertono. Preferite questo tipo di contesto o i grandi palchi?

Amiamo suonare show più intimi ed essere più vicini ai nostri fan, però è fantastico quasi allo stesso modo suonare davanti a migliaia di persone! I festival europei richiamano tantissime persone ed è splendido vedere tutta quella gente ballare sulle tue canzoni!

Siete venuti al Rock In Idrho a suonare assieme a band come Foo Fighters, Iggy Pop e Social Distostion. Ora vi rivedremo domani sul palco di Carroponte come headliner. Devo dedurre che vi piace molto l’italia! Cosa ne pensate del pubblico italiano?

Il pubblico italiano è molto caloroso! Siamo eccitati nel tornare a suonare in Italia per i nostri fan! Il Rock In Idrho è stato fantastico! Suonare con i nostri amici Social Distortion e Foos, ma soprattutto vedere Iggy è stato sensazionale! E domani speriamo sia ancora meglio! 

 




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