Oblique


A cura di George, Lunedi, 28 aprile 2008


Vi abbiamo presentato qualche tempo fa gli Oblique, band spagnola decisamente interessante che sulla scia di Ladytron e Client propone un electro-rock piacevole e decisamente coinvolgente. Abbiamo avuto l'occasione di conoscerli un pochino meglio via mail e Sonja, la componente femminale del suo, ci ha risposto così ad alcune domande.

Sono stati usati parecchi termini nelle recensioni e nella presentazione della vostra band (electro-80s-dance-pop), dei quali forse in parte tutti sono giusti, ma se voi dovreste definirvi quale scegliereteste e perchè?

Dato che il 90% della nostra musica è elettronica direi che electro è il termine più adatto. La nostra muscia è certamente eclettica, partendo da uno stile anni 80 per arrivare ad un rock quasi puro, senza però mai perdere le radici elettroniche che ovviamente  restano.

Sono stati usati diversi modelli di riferimento per definirvi partendo dai Depeche Mode per arrivare ai Ladytron e le Client. Siete d'accordo o vi danno fastidio questi riferimenti?

Per noi essere paragonati a certe bands come i Depeche Mode o le Client, i Ladytron etc è un complimento, perchè siamo noi i primi ad essere fans di quelle bands. Accettiamo qualsiasi commento o critica, positiva o negativa, ma l'unica cosa che ci interessa davvero è scrivere canzoni che innazitutto ci piacciano a noi e quindi successivamente anche al pubblico.

Perchè avete intitolato il disco "Wonderful Opulence"?

Il titolo deriva da un articolo di un giornale italiano (L'Uomo), dove c'era un modello vestito con abiti di alta sartoria e circondato da oggetti kitsch come teschi, ossa, pelli d'orso, teste di renna... lì abbiamo capito che spesso la salute non coincide con la bellezza. Voleva essere soprattutto un titolo ironico.

Nell'ultimo periodo c'è stato un grande ritorno dello stile anni 80', musicalmente e non solo. E' qualcosa che ha influenzato direttamente anche il vostro modo di scrivere?

Gli anni 80 sono stati e saranno sempre in voga, sia nella musica, nella moda, nell'arte... Sono anni che ci hanno segnato fin dall'inizio, ma cerchiamo di prenderli come punto di partenza e non come punto fisso su cui fermarci.

Avete un obiettivo musicale preciso e "Wonderful Opulence" è il punto di un percorso creativo oppure il prossimo disco potrebbe anche cambiare completamente stile?

In parte come ti abbiamo detto prima siamo certamente aperti alle novità su una base elettronica. Da "Acapulco" a "Wonderful Opulence" c'è stata certamente una evoluzione ed il prossimo disco, che stiamo scrivendo avrà certametne delle novità, tra cui la nostra prima vera e propria ballata. Ci saranno però meno chitarre ed in generale un sound più raffinato, credo sia un logico processo di crescita.

Il vostro sound è in grado di catturare l'attenzione sia degli amanti della dance che di quelli delle ultime mode rave del mondo indie. Voi avete un audience potenziale a cui vi preferite rivolgervi o cercate di raggiungere più gente possibile?

Cerchiamo di raggiungere più gente possibile, ma senza perdere la nostra essenza. Crediamo che il sound degli Oblique debba essere quello che noi vogliamo che sia, non quello che ci viene chiesto.

Quante difficoltà avete affrontato per emergere uscendo da un paese come la Spagna che tradizionalemtne viene associato ad un tipo di musica comunque diverso dalla vostra (che sia quella latina o quella più vicina allo ska/punk)?

La Spagna certamente non è specializzate nel produrre ed esportare musica di buona qualità (almeno secondo il nostro punto di vista), ma questo non vuol dire che non ci sia. Ad ogni modo noi non possiamo di certo lamentarci perchè abbiamo ricevuto crtiche positive sia in Italia, che in Germania e nel Regno Unito e la conseguenza è che anche in Spagna si stanno accorgendo di noi.

Ci sono quindi buone band nell'underground spagnolo?

Sì direi di sì, ma ci sono sempre dappertutto delle buone band e generalmente non sono quasi mai quelle che le classifiche ufficiali riportano.

Avete lavorato su diversi remix di grandi artisti. C'è qualcuno con cui vi piacerebbe lavorare in particolare?

Remixare per noi è sempre un grandissimo onore, indipendente dal fatto che sia una grande o piccola band. Siamo veramente onorati quando qualcuno ci chiede di rivedere una delle loro canzoni.

Come vivete l'esperienza dei concerti voi che siete soprattutto amati ed apprezzati nei dancefloor?

E' una esperienza bellissima suonare dal vivo, essere in contatto con il pubblico, sebbene non è che siamo bravissimi ad interagire con esso. Generalmente i nostri show prevedono due sintetizzatori e una voce, il tutto rigorosamente rivisto dall'elettronica.

E' una parte che reputate fondamentale nel vostro "lavoro" o è solo una necessità?

Sono entrambe le cose, però ad essere onesti davvero è anche una necessità perchè è la cosa più remunerativa per una band il suonare dal vivo.

Quali sono i piani del 2008? Suonerete in qualche festival estivo? Anche in Italia? Lavorarete al nuovo disco?

Stiamo preparando del materiale nuovo e e sicuramente faremo anche qualche apparizione live, ma sporadica per il momento. Ci saranno dei festival questa estate e stiamo definendo per un tour in Italia e Germania.

Grazie mille per il tempo che ci avete dedicato!

Grazie a te per il supporto!


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