Sham 69 (con Jimmy Pursey) a Bologna il 4/02

A cura di , 15 gennaio 2012

Hard-Staff presenta

04/02/2012 @ Laboratrorio Crash, Bologna 

SHAM 69 (with Jimmy Pursey)
THE STAB
ATTACCABRIGHE
PAYBACK
SALAD DAYS

Sabato 4 febbraio, l’”ORIGINAL SOUND FESTIVAL” volgerà lo sguardo sulla scena street punk/oi, con l’esibizione in apertura dei Salad Days, dei Payback , degli storici The Stab e gli Attaccabrighe, che riscalderanno il cuore e gli animi del pubblico in sala in attesa della performance del ritorno sulla scena della line-up originaria degli SHAM69 del carismatico leader e vocalist JIMMY PURSEY che ritorna ad esibirsi con gli storici compagni di viaggio Dave Treganna (basso) e Dave Parsons(chitarra): fare capire la portata dell’evento per i “non-addetti ai lavori” non è facile, può però aiutare il calendario delle date reunion della band. Verranno fatte 4 date, a Londra (già passata, il 29 ottobre), Tokyo, Berlino e….al Laboratorio Crash di Bologna!!!

La storia dei SALAD DAYS affonda le radici nel punk italiano degli anni ’90, di band come i N.I.A. Punx, autori di “Scendere a Sud” nel ’93, e Five Boots, il cui sound fu caratterizzato da un furioso e veloce punk/oi, e liriche dirette che denotavano un attitudine sincera. Da una costola di queste storiche bands nascono i Salad Days.

I PAYBACK si formano a Roma nel 2002. I componenti della band hanno tutti alle spalle esperienze con gruppi del calibro di Colonna Infame, Duap, Strength Approach. Nel 2003 incidono il primo album “Keep Your Friend Close” e da subito iniziano un intensa attivà dal vivo che li porterà a dividere il palco con bands come Agnostic Front e Terror. Nel 2006 esce il secondo full-lenght dal titolo “Don’t Break the Bloodapart”; un ponte tra hardcore e street punk. Autori di un ottimo hardcore old school che abbraccia il sound newyorchese degli anni ’80 e contraddistinto da una marcata influenza oi (vedi Colonna Infame), il combo capitolino presenterà sul palco dello Ska Fest di Bologna il nuovo album “Usque ad Finem”. “Stay tuned!”

Fortemente influenzati dal sound punk ’77 di gente come Clash, Stiff Little Fingers e Ramones, gli STAB hanno saputo dare un tocco personale al punk’77, toccando nuove tematiche in maniera creativa senza mai troppo allontanarsi dalle sonorità delle origini. La band nasce durante gli anni d’oro del punk italiano degli anni ’80 in quel di Bologna, ed è composta dal cantante/chitarrista Romano Benedetti (ex Rage Punk, Hex, Nabat e Rude Pravo), dal bassista Davide “Abbondante” Bernardi (anche lui ex Nabat) e dal batterista Marco “Uiui”Barbieri. Nei loro 8 anni di attività la band incide “The Stab demotape” (prodotta dalla propria etichetta 77rec.) l’ep “Punk 77” e Lp “Nessun Ribelle” mentre in tempi recenti sfornano “Punk 77: The Stab Discography”, che riaccenderà l’interesse su di loro e li spingerà ‘giustamente’ a ritornare sulle scene. Bentornati!
Gli ATTACCABRIGHE nascono a Firenze nel 1996. Il sound della band è fortemente caratterizzato dallo street punk/oi!, e da liriche rabbiose. Fieri portabandiera di una scena skinhead antifascista e antirazzista che non ha alcuna intenzione di chinar la testa e smettere di urlare la propria rabbia, gli Attaccabrighe possono essere giustamente considerati i degni eredi della scuola oi! italiana di band come Nabat e Basta.

Sono passati quasi 15 anni da quando gli SHAM69 di JIMMY PURSEY si esibirono in quel di Bologna nell’ormai lontano 1997 insieme ad Agnostic Front e Klasse Kriminale per “T.V.O.R. Fest”, ed il tutto venne immortalato nell’album “Live in Italy”. Nel 2011 finalmente l’attesa è finita ed ecco la reunion della line-up originaria che oltre a ‘sua maestà’ Jimmy Pursey comprende gli storici compagni di viaggio, Dave Treaganna e Dave Parsons, del periodo d’oro del punk londinese a cavallo degli anni ’76 e ’80. Ormai sembra un lontano ricordo la traumatica separazione di qualche anno che ha visto avvicendarsi alla voce un certo cantante biondo (TimV). Come già accennato qualche riga fa, la sigla SHAM69 è da sempre associata alla figura di JIMMY PURSEY, vocalist e trascinatore di folle e carismatico leader di “IF THE KIDS ARE UNITED”, enfatico inno filo-socialista che nell’estate del ’78 suggerì a milioni di “kids” di superare le barriere sociali e razziali che dividevano le diverse fazioni del popolo giovanile anglosassone. Il quartetto londinese s’è sempre distinto per la dirompente carica ed aggressività delle canzoni, per l’ampio uso di cori ‘da stadio’ e liriche ispirate a questioni sociali, vedi “Angels With Dirty Faces”, “Harry Up Harry”, “ Sunday Morning Nightmare”, “Ulster” solo per citarne alcune.
Gli SHAM69 furono la prima band punk a raggiungere la top ten dei singoli in Inghilterra verso la fine degli anni ’70, quando il singolo “HARRY UP HARRY” tratto dal secondo album “THAT’S LIFE” del ’78 entrò nelle prime dieci posizioni della classifica dei singoli più venduti nel Regno Unito. “That’s life” insieme al primo e grande album “TELL US THE TRUTH” sintetizzano al meglio lo stile del gruppo che affonda le radici in sonorità crude e nervose e spesso cadenzate, e come già detto su, un forte uso di cori e brani di forte denuncia. L’energia di molte canzoni fa capire perchè gli SHAM69 siano stati così tanto amati ma anche tra le più imitate di quel periodo, infatti il loro posto è nell’olimpo del punk ’77 insieme a Clash, Sex Pistols e Damned.
“I nostri occhi seguono le immagini di Rude Boy, una folla festante e rabbiosa riempie Victoria Park, mentre sul palco Jimmy Pursey insieme ai Clash declama…’white riot’, era il ’78 ma la rabbia rimane intatta ancora oggi.!”

 




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