20.11.2010 The Tallest Man On Earth @ Botanique, Bruxelles

A cura di , 25 novembre 2010

Live report a cura del nostro inviato "europeo" Antonio Paolo Zucchelli

Bruxelles, la capitale europea della politica, è, per stessa ammissione dei suoi cittadini, una città piena di contraddizioni al suo interno, come quasi tutto il territorio belga: città dai mille volti, che sa unire il moderno all’antico senza badare al gusto dell’abbinamento, a volte tremendo, tra le due cose, ma anche città ricca di culture, idee, persone, sapori. E’ nella sua parte nord, proprio accanto al ‘Manhattan District’, quartiere di recente costruzione pieno di grattacieli, che si trova l’immenso giardino botanico, polmone verde, di fianco al sempre trafficatissimo anello esterno della città; all’interno di questo parco, pur sempre abbondantemente adornate da fiori e piante, si trovano alcune sale dove, quasi ogni giorno, si tengono concerti, conferenze, mostre e si proiettano film. Lo show di stasera si tiene all’Orangerie, una sala dalla capacità di circa 700 persone, oggi completamente sold-out.

Sono passate le otto da nemmeno venti minuti, quando l’opening-act sale sul palco; il pubblico belga ha abitudini ben diverse dalle nostre: infatti la stanza è già piena nella sua interezza e i presenti seguono interessati la performance dell’artista sullo stage, anche le macchine fotografiche e i telefoni sono molto rari, nonostante la totale assenza di controlli all’entrata.

Dietro al nome di Idiot Wind si nasconde una bella e riccioluta ragazza svedese, che accompagna il suo connazionale per tutto il tour: suona per quasi trenta minuti e la sua splendida voce, insieme solamente al piano, illumina un palco molto buio, incantando il pubblico di Bruxelles, che la applaude convinto - meritatamente -  al termine di ogni pezzo.

The Tallest Man On Earth sale sullo stage alle nove in punto con la sola compagnia della chitarra: Kristian Matsson, che è in realtà piuttosto basso, è qui per presentare il suo secondo lavoro, ‘The Wild Hunt’, uscito lo scorso aprile, insieme al nuovo EP, ‘Sometimes The Blues Is Just A Passing Bird’, pubblicato, invece, ad inizio settembre. Pur provenendo dalla Svezia il suo sound deve molto al folk-rock di matrice americana; senza nascondere lo stampo vocale molto simile a Bob Dylan, sicuramente un’influenza fondamentale per la sua musica, non si può limitare la figura di Matsson solamente a ciò: con appena due album ed altrettanti EP pubblicati, si ritrova già ad essere un nome importante nel panorama dell’indie-folk; abile ad utilizzare la sua voce e la sua chitarra, capace di raccontare storie d’amore, di speranza, di solitudine, ma anche di mostrare la propria personalità e le proprie emozioni all’interno dei suoi pezzi e di donare sensazioni intense a chi lo ascolta.

Il primo pezzo della serata, ‘A Field Of Bird’, non è mai stato pubblicato su album, risale al 2008 ed è la theme-song del sito benefico yellowbirdproject.com e dimostra subito le sue radici folk; la semplicità della successiva ‘Burden Of Tomorrow’ regala già belle emozioni ad un pubblico sempre pronto ad applaudire l’artista scandinavo. Dopo un momento triste, quasi disperato durante  la vecchia ‘Pistol Dreams’, Matsson passa a sentimenti più romantici con ‘Love is All’, prima di convergere verso tonalità più pop quali ‘King Of Spain’ e ‘The Wild Hunt’, che causano l’handclapping da parte dei presenti; le emozioni più forti, però, le regala nel romantico duetto con Idiot Wind durante la conclusiva ‘Thrown Right At Me’ e soprattutto durante il secondo ed ultimo encore ‘Kids On The Run’: la sua bella e profonda voce e il suono delicato del piano mettono brividi di pura passione nella folla presente nella sala del Botanique stasera.

Il folk-singer svedese ha in programma un altro tour europeo nella prossima primavera e, per la gioia degli amici belgi, ripasserà a Bruxelles, come annunciato proprio oggi; la speranza è che questa volta si ricordi anche della nostra penisola: sono sicuro che locali come La Casa 139, il Covo, lo Spazio 211 ed il Circolo Degli Artisti hanno tutte le carte in regola per poter ospitare un concerto del piccolo grande cantautore scandinavo.

Setlist

A Field Of Bird
Burden Of Tomorrow
I Won’t Be Found
Pistol Dreams
Love Is All
King Of Spain
Thousand Ways
TheWild Hunt
Tangled In This Tramplet Wheat
The Sparrow And The Medicine
Like The Wheel
The Gardener
Where Do My Bluebirds Fly?
Thrown Right At Me
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The Dreamer
Kids On The Run