03.12.2011 Patrick Wolf @ Bronson, Ravenna

A cura di , 5 dicembre 2011

Patrick Wolf è arrivato stasera al termine di un lungo tour a supporto del suo recente album ‘Lupercalia’, uscito lo scorso giugno. Le ultime tre date prima del suo ritorno a casa sono proprio in Italia: Torino, Milano e qui a Ravenna, la perla della Romagna, senza dubbio la città più affascinante della parte orientale della mia regione, ricca di storia, cultura e tradizione.

Il Bronson, che si trova alle porte della città, a Madonna Dell’Albero, piccola frazione, sperduta in mezzo alla campagna romagnola, non è un locale che ha bisogno di presentazioni: qui sono passati tantissimi nomi che sono poi diventati molto importanti del panorama internazionale, ogni anno la sempre ricca programmazione è fonte di grande soddisfazione per gli amanti dell’indie-rock e quando, a maggio, chiude, lascia spazio all’Hana-Bi, l’ormai leggendario bagno 72 della spiaggia di Marina di Ravenna, dove per circa tre mesi, quasi ogni sera, si esibiscono gratuitamente band e artisti provenienti da tutto il globo.

Questa parte del tour vede il ventottenne songwriter londinese presentarsi con il solo accompagnamento della sua violinista Victoria Sutherland. Gli strumenti usati sono solo acustici, dal piano all’ukulele, all'arpa, al già citato violino, tralasciando completamente la parte più elettronica che ha spesso caratterizzato la sua musica: questa sera sono i sentimenti, le emozioni pure che devono prevalere sopra a qualsiasi altra cosi. Anche il suo aspetto, come avevo già potuto notare lo scorso agosto durante la sua esibizione al festival di Leeds, è molto più tranquillo rispetto al passato, anche il taglio di capelli è decisamente più sobrio e il modo di vestire si allontana da quel kitsch anni ’80 assai forzato con cui si presentava fino al tour precedente: ora Wolf preferisce che a parlare siano solo la sua voce, gli strumenti, la sua musica e non più il suo aspetto esteriore.

Il Bronson è vicinissimo al sold-out, alcune file di sedie sono state disposte davanti al palco per poter permettere al pubblico di godere in tutta tranquillità l’arte musicale di Patrick: lo stage è poco illuminato ed è molto grande per due soli musicisti. Oggi Wolf mostra il lato più semplice, sincero della sua musica, la sua voce è, come sempre, non meno d’incredibile, i pezzi eseguiti con l’ukulele e l’accompagnamento del violino della Sutherland sono perle di rara intensità, gli applausi arrivano abbondanti al termine di ogni brano, e quando si siede al piano, a chi scrive, ricorda Elton John nelle sue performance migliori: il lato romantico del ‘Lupo’ esce allo scoperto ed è un piacere per chi lo ascolta. Pezzi come House o Damaris sono scintillanti gioielli, ricchi di emozioni indescrivibili, mentre The Magic Position, anche in questa versione più rilassata, rimane comunque un vero e proprio inno ed è quasi scontato il singalong di tutto il pubblico ravennate.

Solo per gli encore Patrick recupera una delle sue luccicanti giacche, ma lo si può ‘perdonare’: Armistice e The City, infatti, regalano altre fantastiche emozioni prima di ritornare ognuno alla propria realtà e alla nebbiosa e fredda notte ravennate.

 

Setlist:

 

Overture

House

Bluebells

Time Of My Life

Wind In The Wires

Damaris

Land’s End

The Magic Position

The Future

The Days

The Railway House

Together

The Falcons

Paris

_________________

 

Armistice

The City




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