Veracrash, 11:11


A cura di George, Martedi, 23 giugno 2009


Debut album per i milanesi Veracrash che suonano un potentissimo impasto di noise e hardcore rock sulla scia dei grandi maestri della scena Melvins e Kyuss su tutti. Un suond decadente, ma con una energia ed una potenza davvero da primi della classe a trascinare lungo i nove brani del disco. "11:11" merita certamente di farsi considerare tra le sorprese del 2009 per gli amanti del rock duro e oscuro mondiale con quella capicità di mutare pelle e non deludere mai brano dopo brano.

Dopo l'apertura strumentale di Spoon, è Miseducation ad aprire le danze con potenza ed energia, ma l'apice assoluto si raggiunge con la superba Santa Sangre che è un pezzo che Josh Homme potrebbe pagare per sentire suonata dai suoi QOTSA: una lunga cavalcata rock con la voce in secondo piano che si insinua in testa ascolto dopo ascolto. A seguire il piccolo break di Perceptive Tollage è necessario come un raggio di sole all'uscita di un lungo tunnel, ma con Broken Teeth, Golden Mouth i Veracrash ci ripotano sottoterra con un'altra sferzata degna dei maestri della scena dark. I Veracrash dimostrano di avere davvero le idee chiare e soprattutto di averne parecchie: a dispetto del sound, il loro futuro può dirsi decisamente luminoso.

Tracklist

01. Spoon
02. Miseducation
03. Beyond The Grave
04. Jeeza
05. Santa Sangre
06. Perceptive Tollage
07. Broken Teeth, Golden Mouth
08. Russian Roulette
09. Snakes For Breakfast

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Veracrash

Label: Go Down Records


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