Spread, Anche I Cinghiali Hanno La Testa
A cura di George, Sabato, 3 ottobre 2009

Il quartetto bergamasco degli Spread dopo una robusta gavetta e un periodo di studio da separati ha deciso di dare alle stampe il nuovo album "Anche I Cinghiali Hanno La Testa". L'indulgenza verso i gruppi emergenti in questo caso la devo lascire da parte, primo perchè il gruppo è nato nel 1999 e non l'altro ieri e poi perchè la discreta esperienza anche live ha portato ad essere gli Spread non una scommessa tra amici ma un gruppo che ha voglia di lasciare il segno.
Si tratta di capire che segno vogliono lasciare però, perchè gran parte di questo disco, per non dire tutto, nasce vent'anni fa con i Soundgarden e non si sposta quasi di un millimetro lungo i suoi 42 minuti di durata. L'unico momento che vira è a metà album con l'alternative che sa di Afterhours di Candida, per il resto Chris Cornell (quello vero si intende, non l'ultima discutibile versione) è la guida che spinge gli Spread su un sentiero fatto di rock con qualche influenza metal. Ecco dunque nascere un lavoro interessante, suonato bene e che ha una buona presa per via di soluzioni accese e di forte impatto live, che però soffre moltissimo l'essere vincolato ad un orizzonte storico che tutto sommato ha già dato anni fa il suo massimo splendore ed in attesa che torni di moda (come fanno un po' tutti i generi) fa finire questo album in uno scatolone in attesa di tempi migliori.
P.S. Tendenzialmente non mi metto ad evidenziare i testi perchè spesso acclamiamo band inglesi con testi orribili però Spremute di cazzo non ha un testo sorprendente, ma semplicemente brutto.
Tracklist
01. Tum l'aspirapolvere
02. Sinfonia n.1
03. Spremute di cazzo
04. Sinfonia n.2
05. Together come
06. Candida
07. Cova l'Arabia
08. Flambè
09. Faccia di bronzo
10. Traccia fantasma





