Darkest Hour, Undoing Ruin
A cura di josie, Lunedi, 9 gennaio 2006

Non so se avete avuto modo di vedere il sito della Victory Records prima dell'uscita del nuovo lavoro di una delle band più rispettate della scena metalcore mondiale, i Darkest Hour. Se si vi sarete imbattuti sicuramente nella pubblicità che presentava l'uscita del nuovo album della band di Washington DC. Credo che mai Victory abbia presentato un album in pompa magna tanto quanto "Undoing Ruin", tanto da meritarsi l'epitaffio di "Album Of The Decade" ed essere paragonato a mostri sacri come "Ride The Lightning" dei Metallica e "Slaughter Of The Soul" degli At The Gates. Diciamo che lo spot che anticipava e quello presentato il giorno d'uscita impressionavano parecchio. E visti i paragoni c'era un'attesa spasmodica attorno all'uscita di "Undoing Ruin".
Oggi che il disco è finalmente nei negozi possiamo dire che le aspettative sono state più che ripagate, anche se non del tutto. "Undoing Ruin" suona veramente bene, cattivo al punto giusto, anzi cattivissimo per certi versi come in This Is Outlive Us o District Divided. La band dimostra una tecnica eccellente e le canzoni sono proprio come te le aspetti, dei forti pugni nello stomaco. Non cercate rallentamenti dentro "Undoing Ruin" perchè aperture melodiche come quelle sentite negli ultimi lavori di band come As I Lay Dying o Still Remains qui non trovano spazio. Solo feroce e sano metalcore. Quello che si vuole sentire quando si ha bisogno di spaccare qualcosa.
Tornando a prima, dicevo che non convinceva in pieno per via del fatto, per alcuni potrà essere una stupidata ma per me è una cosa seria, che si poteva fare qualcosina di più dal punto di vista della durata. Uno aspetta due anni per sentire 11 canzoni nuove, che in realtà sono 9 perchè Pathos ed Ethos sono due cortissimi pezzi strumentali. Uno sforzo in più non penso sarebbe costato tanto. Però è per essere pignoli. Forse il vero motivo è che "Undoing Ruin" non regge il paragone con i due inarrivabili album citati in apertura. Forse era meglio da parte di Victory non scomodare certa gente. Ma forse anche qui è essere pignoli. Preso da sè, grande album comunque.
Tracklist
01. With A Thousand Words To Say But One
02. Convalescence
03. This Will Outlive Us
04. Sound Of Surrender
05. Pathos
06. Low
07. Ethos
08. District Divided
09. This Fevered Times
10. Paradise
11. Tranquil





