De Crew, Dynamics Of Human Behavior
A cura di kekko, Venerdi, 3 novembre 2006

Incredibile ma vero, i De Crew fanno ancora hardcore, alla faccia dei tantissimi gruppi che hanno preferito abbandonare questo genere sposandone altri più "vendibili"; infatti ho inserito quest'album nel lettore, giusto per ricredermi dal primo secondo di ascolto: "Dynamics Of Human Behavior", quarto album per i milanesi De Crew, è un album che spacca quando vuole.
Registrato al Westlink Studio, rimane sui canoni ai quali il quintetto milanese ci aveva abituato con i dischi precedenti, anche se con sensibili spostamenti verso l’indie rock -percettibili nelle strofe cantate con voce melodica- che in alcune canzoni (come il singolo Chalk People) diventano il fulcro dei brani.
Tecnicamente la band è migliorata parecchio, i 5 inseriscono parti più complesse rispetto a quelle del precedente album, sostenute da una base ritmica sempre devastante, e da una voce che viaggia su liriche sempre più interessanti senza perdere tuttavia la caratteristica potenza nei “grattati”.Ascoltando la open-track Clean Me, canzone che a mio avviso è la più riuscita dell’album, si riesce ad avere una prima riassuntiva visione del livello tecnico compositivo che i De Crew hanno raggiunto; questo livello comunque non fa raggiungere la “botta” sonora che aveva il precedente “Green As I Wish” che rimane comunque migliore di questo album.
Le chitarre rinunciano all’aggressivita in alcune parti preferendo riffs che si accostino meglio alla voce melodica, lavoro che secondo me riesce a metà. Proprio questo è il problema di quest’album: dura troppo!!! Anche se i pezzi sono 10 e la durata si aggira sui 37 minuti, ci sono alcune parti nelle canzoni che durano troppo e tendono ad annoiare; un esempio è Less Dreams, More Fish, canzone con un ritornello r’n’r stupendo, forse il migliore del disco, al quale ci si arriva solo dopo un minuto di una parte melodica piuttosto pesante che non dovrebbe durare più di 30 secondi!Fortunatamente queste parti “di troppo” sono poche e vengono facilmente ignorate per via delle note positive che questo disco, nettamente sopra le aspettative, sa comunque meritare. Un unico consiglio: non fermatevi al primo ascolto…
Tracklist
01.Clean Me
02.Fast Hands, Slow Brain
03.7 Times Dead
04.You Watch My Face
05.From The underground It Eats Up
06.Chalk People
07.Phard Bore
08.Less Dreams, More Fish
09.The Enemy
10.L.I.P.H.I.S.






