Live Report

Immagine del live report.
18.05.2017 Yung @ Mikasa, No Glucose Festival, Bologna

Giovedì sera di metà maggio e il Mikasa si scalda con questa terza edizione del No Glucose Festival, organizzato da No Hope Fanzine e Sniffin’ Glucose.
Il pubblico è piuttosto numeroso stasera e, dopo le prestazioni di Mt. Zuma, Bee Bee Sea, Halfalib, The Smudjas e Solki, quando la mezzanotte è ormai passata da quasi venti minuti, sono gli headliners Yung a salire sul palco.
Il loro LP più recente, il loro terzo, “A Youthful Dream”, uscito per Tough Love Records e Fat Possum Records nel giugno dello scorso anno, ha portato la band di Aarhus fuori dai confini nazionali e gli ha permesso di guadagnare la meritata visibilità.
Dopo la performance allo scorso Beaches Brew Festival di Marina di Ravenna, i danesi tornano in Italia per questa data unica a supporto dell’ultima fatica: la sala è abbastanza piena e la folla emiliana dimostra sin da subito che si vuole divertire e non aspetta altro che il gruppo scandinavo riversi su di lei quella tanto attesa adrenalina.
Negli ultimi anni alcune band punk danesi sono riuscite a ottenere successo anche all’estero e, dopo l’affermazione internazionale degli Iceage, sono stati gli Yung a esplodere: Aarhus, la seconda città dello stato scandinavo, ha una florente scena punk, di cui il gruppo capitanato da Mikkel Holm Silkjær è senza dubbio la punta di diamante.
Il caldo si fa ancora sentire, nonostante l’ora, ma la gente non ha la minima intenzione di fermare il proprio divertimento e si lascia trascinare dalla musica degli Yung: già dalla potente Pills, che apre il set, il livello di esaltazione è altissimo e i coretti e la sensibilità pop dei ragazzi di Aarhus sanno entusiasmarci immediatamente.
The Hatch, altro estratto dal loro terzo LP, pur molto corta, riesce a sprigionare una notevole dose di cattiveria, che prosegue anche nella successiva Imaginary Calls, che porta il primo hanclapping della serata da parte dei presenti.
Langsom, invece, cambia spesso la sua tonalità, passando da un’atmosfera calma e riflessiva a attimi violenti e intensi, mentre Miss That Tree è una vera bomba, veloce e adrenalinica, ma non perde il buon senso melodico tipico del gruppo danese.
Nonostante la disperazione dei vocals di Blanket, la band di Aarhus non accenna ad abbassare il ritmo e, quando, subito dopo, arriva Nobody Cares, senza dubbio una delle preferite del pubblico bolognese, il pogo si scatena: le chitarrine jangly non impediscono al ritornello di esplodere letteralmente e i presenti non possono che goderne.
Si giunge al termine della prima serata: il bilancio è positivo e l’appuntamento è per domani, con l’arrivo di Matt Mondanile (aka Ducktails), James Ferraro, Typhonian Highlife e ovviamente con i pesaresi Soviet Soviet.


Yung Setlist Mikasa, Bologna, Italy 2017 Edit this setlist | More Yung setlists

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