Live Report

Immagine del live report.
28.07.2017 Arab Strap @ Covo Club, Bologna

Sono passati dodici anni dall’uscita di “The Last Romance”, ma lo scorso anno gli Arab Strap sono tornati insieme per qualche concerto e hanno anche pubblicato una compilation contentente i loro maggiori successi più alcune b-side, outtake e altre rarità: nel 2017, invece, è arrivato un atteso tour.
Dopo averli visti al Primavera Sound di Barcelona a inizio giugno, li ritroviamo finalmente anche in Italia per due date: domani al Siren Festival di Vasto, mentre oggi la storica band scozzese è ospite dell’ultima serata del Covo Summer Club, che sarà poi chiusa dall’appropriato dj set Cool Britannia.
Il cortile del Casalone è quasi sold-out questa sera con gente arrivata da ogni parte del nord Italia: tra i presenti si può facilmente notare l’eccitazione di poter finalmente rivedere Aidan Moffat, Malcom Middleton e compagni dopo così tanti anni.
L’atmosfera in questa calda serata dell’ultimo venerdì di luglio è assolutamente rilassata e il barbuto frontman scozzese, stasera con una lunga camicia nera e dei pantaloni in jeans molto corti, si adatta ben presto al clima semivacanziero, sorseggiando più di una decina di lattine di birra nel corso degli oltre ottanta minuti di concerto.
C’è emozione quando, una decina di minuti prima delle dieci, il gruppo scozzese sale sul palco della storica venue di viale Zagabria: è Stink ad aprire la serata. Molto più energico rispetto alla sua versione originale, il brano estratto proprio da “The Last Romance”, si distingue per la sua passione ed è difficile per il pubblico emiliano trattenere i primi segni di emozione.
La potenza delle chitarre, abbinata al suono dei violini ci fa volare in mezzo agli incredibili e inquietanti panorami sonori post-rock della successiva Fucking Little Bastards: e gli applausi non tardano ad arrivare.
Don’t Ask Me To Dance ci stupisce per la sua passione e per il suo romanticismo, ma si conclude con una lunga jam ipnotizzante, che comunque diventa un invito a ballare per il pubblico emiliano.
The Shy Retirer, che un inarrestabile Moffat definisce come “dancing”, è davvero trascinante e riesce a strappare un handclapping, che la fa rinvigorire ulteriormente, mentre Turbolence, dal ritmo ciondolante, dimostra comunque un ottimo senso melodico.
Non possiamo non innamorarci di Piglet, deliziosamente romantica, prima che The First Big Weekend, perla pescata dal loro primo LP, “The Week Never Starts Round Here”, chiuda il set, facendo ballare ancora una volta il pubblico bolognese.
Sono i sentimenti a prevalere nell’encore e (Afternoon) Soaps conclude la serata scaldandoci il cuore: per quasi un’ora e mezza siamo tornati indietro nel tempo, ripescando uno dei gruppi che ha dato tanto alla scena indie-rock scozzese e non solo.
Si chiude con questo lieve, ma indelebile velo di nostalgia la stagione del Covo Club, ma l’appuntamento con Daniele, Marzio e tutti gli amici della venue bolognese è per fine settembre.


Arab Strap Setlist Covo Club, Bologna, Italy 2017 Edit this setlist | More Arab Strap setlists

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