Recensione - Rancid - Trouble Maker

  • Tracklist :
    01 - Track Fast
    02 - Ghost Of A Chance
    03 - Telegraph Avenue
    04 - An Intimate Close Up Of A Street Punk Trouble Maker
    05 - Where I'm Going
    06 - Buddy
    07 - Farewell Lola Blue
    08 - All American Neighborhood
    09 - Bovver Rock And Roll
    10 - Make It Out Alive
    11 - Molly Make Up Your Mind
    12 - I Got Them Blues Again
    13 - Beauty Of The Pool Hall
    14 - Say Goodbye To Our Heroes
    15 - I Kept A Promise
    16 - Cold Cold Blood
    17 - This Is Not The End
  • Punteggio :
  • Artista :
    Rancid
  • Stato/Regione :
    Stati Uniti
  • Data di pubblicazione :
    17 Luglio 2017
  • Prodotto da :
    Epitaph Records / Hellcat Records
  • Social dell'artista :
  • Social dell'etichetta :

L'esaltazione data e l'emozione avuta dal recente concerto dei Rancid in quel di Monza a distanza di un mese non è ancora scesa, ma non è per questo motivo che parlerò bene di “Trouble Maker”.
Del nuovo lavoro di Tim e soci ne parlo bene semplicemente perchè è un album davvero ispirato. Scritto quasi interamente da Tim, mi ha fatto un'ottima impressione fin dal primo ascolto e non ci ha messo molto ha farsi preferire al precedente “... Honor It's All We Know”. Nulla di comparabile agli inarrivabili album degli anni '90, ovvio, ma i Rancid hanno dimostrato di saper tenere il livello altissimo anche quando nelle loro (sempre lunghe) tracklist non sono riusciti ad infilare la decina di hit che da “Let's Go” a “Life Won't Wait” era invece stata una costante graditissima.
Dal vivo hanno suonato 4 tra i pezzi migliori, ossia Ghost Of a Chance, Telegraph Avenue (che mi ha portato alla conoscenza di Mario Savio, studente di origini italiane in prima linea nelle rivolte universitarie del '68), Where I'm Going (unico momento skanking di tutto l'album) e Buddy ma non avrebbe sfigurato anche An Intimate Close Up Of a Street Punk Trouble Maker, brano bello tirato che spacca i culi per davvero. Il lato B forse è leggermente inferiore ma non ci si annoia di certo.
Di tutte le band che ascolto da quando nel '95 mi sono avvicinato al punkrock e che oggi sono ancora in giro (Bad Religion, Green Day, Offspring, Nofx, Misfits...) sono l'unica che non mi abbia mai deluso e che ancora riesco ad ascoltare con frequenza e soprattutto senza alcun spirito nostalgico: dio li benedica!!

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